DIABOLIK | LA SERIE

Thursday 08 November, 2012 23:00

Davide Luchetti è, oltre ad essere il fondatore di Frame by Frame assieme a Riccardo Grandi e Lorenzo Foschi, un mio amico molto speciale. Si può dire serenamente che ho iniziato a lavorare ad alti livelli grazie a lui, è stato l'unico a intravedere del potenziale in tempi non sospetti e a farmi scornare subito con responsabilità notevoli in produzioni world class. Poco prima di quest'estate sono stato contattato da Davide e si chiacchierava dell'ipotesi di fare un film su Diabolik. La cosa s'è fatta seria, siamo arrivati a formulare una serie di ipotesi plausibili per provare un contatto con Mario Gomboli, anche grazie a Roberto Recchioni. L'entusiasmo è durato poco, Mario Gomboli i diritti li aveva già dati in esclusiva a Sky. Quello che nessuno si aspettava è che di li a poco, parliamo di meno di due settimane, Sky si sarebbe fatta viva per avere una proposta di preproduzione e produzione da parte di Frame by Frame. Così è stato. Sono stato incaricato da Davide per delle riunioni creative  che poi si sono principalmente focalizzate sul progetto del personaggio principale, Diabolik, del suo costume, quindi. Marco Pianigiani, il regista e l'autore di questo breve ma ambiziosissimo promo, ci ha fornito uno storyboard video dettagliatissimo, in cui musica e tempi di montaggio erano già definitissimi. Un lavoro eccezionale, un piano perfetto. Diaboliko, appunto. Basti pensare che nella sua versione definitiva i tagli dello storyboard non si sono mossi di una virgola, o quasi. Tornando al costume, quello che sembrava un task molto semplice si è quindi rivelato veramente molto arduo. Rendere l'energia di quel personaggio così semplice in un mondo che lo storyboard già illustrava tutt'altro che retrò come quello amabile del fumetto, ma intenso, cupo e verosimile. Saltando da un medium all'altro, poi. L'idea iniziale è stata per un attimo di tornare alla resa dello storico e strapazzatissimo Diabolik di Bava, tenendo conto che lo avremmo girato di notte (e non a mezzogiorno come Bava fece - mistero assoluto), senza giubotti da motociclista. Attenendoci in maniera letterale alle soluzioni del fumetto il risultato era però sempre non dissimile dal circo bulgaro di Aldo Giovanni e Giacomo, il che non mi andava proprio a genio, ecco. La tutina così come appare nel fumetto, con tutti i connotati anatomici "disegnati" sulla maglietta erano un problema. Le soluzioni sono diventate piano piano sempre di meno. Nella gallery sotto vi metto al corrente di una serie di passaggi, alcuni anche estremi, in cui ho valutato molte strade diverse. Quello che diventava sempre più chiaro era che avrei usato un materiale rigido per il tratto del volto della maschera, come le maschere dei samurai. Questo mi garantiva di avere un personaggio perfetto, sempre uguale a se stesso, senza sorprese davanti alla macchina da presa. Con un ENORME potenziale orrorifico in più, e una espressione di ghiaccio letteralemnte scolpita sul suo volto. Esaltava alla perfezione una caratteristica di questo uomo che funziona a orologeria, ogni suo colpo è un meccanismo perfetto dove qualunque persona che si opponga lungo la strada più breve fra lui e il suo obiettivo deve essere eliminata senza pietà. La seconda questione era che dovevo mantenere la silouhette pulitissima: al contempoavevo assoluto bisogno di qualche dettaglio che mi permettesse delle inquadrature ravvicinate senza finire ad avere un immagine sciatta. Da qui in poi ho capito che l'unica via possibile era la prototipazione rapida in 3D. SOLIDO 3D, un'azienda di Roma di mie vecchie conoscenze ISIA si è occupata di seguirmi nella stampa e modellazione di ogni singolo pezzo necessario a completare il costume. Abbiamo scansionato in 3D il nostro attore (che è Diabolik solo per questo promo). Quindi in Frame seguivo la modellazione in 3D su Zbrush a partire dal modello scansionato, per avere un'aderenza perfetta fra maschera e volto, riducendo gli spessori al minimo. I ragazzi di SOLIDO 3D estraevano i modelli cad dalle mesh Zbrush e stampavano. Per gli accessori, come gli spallacci per il verricello che si vedono nella scena del museo abbiamo lavorato con dei miei cartamodelli che sono stati poi "gonfiati" e rivestiti con materiali tecnici. Questo per ogni tentativo, fino ad arrivare al definitivo. Dopo le riprese ho fatto i mockup dello shot finale sul personaggio e ho confezionato i due color key che vedete qui sopra (quelli cone le luci della città fuori fuoco). E' stata un'esperienza pazzesca. Uno dei lavori più belli che abbia mai fatto, nonchè la più grande collaborazione fumettistica della mia carriera fin'ora. Lavorare con Mario Gomboli è stato illuminante. Lui mi ha trasmesso alla perfezione tutti i valori del personaggio, mettendomi davanti più di una volta a degli errori di supponenza che facevo senza rendermi conto, lo ha letteralmente protetto comunicandomi un amore per il suo (e delle sorelle giussani) personaggio che mi ha completamente disarmato. Diabolik è incredibile, puro, potentissimo, con una autentica production value che va tutelata e esaltata. E' stato un onore per me poter mettere la mia creatività al servizio di una realtà fumettistica tanto importante e onesta. Spero che il mio lavoro sia stato all'altezza, e di aver intercettato su un nuovo medium l'energia che scorre violenta in questo personaggio immortale del fumetto italiano.

Produzione: Frame by Frame 
Regia: Marco Pianigiani
Fotografia: Marco Bassano
Costumi: Antonella Buono
Aiuto regista: Dario Ceruti 
Line producer: Roberta Jarratt
Postproduzione: Frame by Frame